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MILANO

Un miliardo e 600 milioni per i treni e avvio del fondo pensione regionale

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Un miliardo e 600 milioni di euro per l’acquisto di 160 nuovi treni e il fondo pensione regionale sono le novità più importanti rientrati nell’approvazione dell’Assestamento di Bilancio da parte del Consiglio regionale. Tra le altre novità 100 milioni alla sanità, 27 milioni per le Aler, fusione tra Eupolis e Arifil, sostegno ai territori montani (6 milioni) e ai disabili (5 milioni). Il documento, che ha richiesto due giorni consecutivi (la seduta è andata avanti fino a mezzanotte) è stato infine approvato con 42 voti favorevoli e 27 contrari. «Questo - ha detto il presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo - è l’ultimo assestamento della legislatura e mette a fuoco due obiettivi principali, un fortissimo investimento sui treni per i pendolari, con lo stanziamento di 1 miliardo e 600 milioni distribuito negli anni ma per il quale c’è già una definizione e una tempistica certa, e il secondo aspetto è il significativo investimento messo in campo per migliorare la qualità dell’edilizia residenziale pubblica e cioè delle case popolari, che sono un'altra priorità dell’azione politica di Regione Lombardia».

L’assessore all’Economia, Massimo Garavaglia, ha parlato di «assestamento importante perché nonostante i tagli subiti siamo riusciti ad aumentare gli investimenti. Gli interventi strutturali fatti sui treni e per gli interventi di edilizia residenziale pubblica ne sono una prova». Per il relatore Alessandro Colucci di Lombardia Popolare «il documento approvato è la dimostrazione di come Regione Lombardia sia in grado di predisporre politiche d’intervento che impattano positivamente sulla collettività». Per il centrosinistra, Chiara Cremonesi di Sel, Roberto Bruni del Patto Civico ed Enrico Brambilla del Pd,  hanno invece criticato metodo e merito del documento di Bilancio ritenuto negativo perché dentro ci è finito tutto, dalla caccia ai sottotetti, dunque privo di un disegno chiaro e preciso ma “propagandistico”. Negativo anche il giudizio del Movimento 5 Stelle (Andrea Fiasconaro) che ritiene l’assestamento «un provvedimento privo di confronto che ha mortificato l’aula».

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Autore:ces

Pubblicato il: 07 Agosto 2017

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