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Elettricità, sta arrivando il mercato libero: siamo pronti? Il 30 giugno 2019 cesseranno le tariffe a maggior tutela. A2A Energia ci spiega cosa vuol dire

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Il mercato dell’energia sta seguendo un graduale percorso di liberalizzazione che subirà un’importante accelerazione nei prossimi mesi fino al 30 giugno 2019, data in cui è prevista la cessazione dei mercati tutelati, a favore del mercato libero. Cosa vuol dire? Che ogni cittadino ancora in tutela dovrà scegliere, tra una pluralità di fornitori, l’offerta a mercato libero di gas ed energia elettrica che risponde meglio alle proprie esigenze. Ma si tratta di un mercato complesso, di non facile comprensione.

Ne abbiamo parlato con Paolo Bellotti, responsabile Marketing e Vendite di A2A Energia, uno dei maggiori operatori nazionali, con 2,3 milioni di clienti in tutta Italia e maggiormente concentrati in Lombardia. «Il processo di liberalizzazione è avvenuto per gradi, iniziato nel 2003 per il gas e nel 2007 per l’energia elettrica - ci spiega Bellotti - Per l’elettricità esiste ancora il cosiddetto mercato a maggior tutela, dove l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) definisce un prezzo di riferimento e che viene gestito da un unico operatore per territorio. Questo mercato, però, è destinato a essere chiuso il 30 giugno 2019, come stabilito dalla legge. Ma ci sono ancora oltre 20 milioni di italiani che devono cambiare».

Ma questo avverrà comunque. Cosa dobbiamo fare?

«Il consumatore ha poca consapevolezza di questo, è abituato ad avere il suo fornitore, magari non sa nemmeno se ha un contratto in mercato libero o di tutela. Sono state fatte diverse campagne nazionali di comunicazione da parte degli operatori, ma non è ancora chiaro a tutti. E il cittadino si domanda: “Se sono già cliente perché devo cambiare contratto e profilo tariffario?”. Ma noi dobbiamo richiedere i dati e proporre una nuova offerta per il mercato libero: per legge non possiamo dare fare il passaggio automatico da tutelato a libero».

Saremo tutti obbligati a cambiare, meglio non aspettare all’ultimo?

«E’ una sfida importante: accompagnare i clienti nel passaggio in maniera corretta e trasparente, per una scelta consapevole. Non millantando risparmi solo per far firmare contratti, dobbiamo lavorare sulla fiducia dei consumatori».

E voi come vi siete mossi?

«Abbiamo lanciato la campagna “Ascolta un amico!” con testimonial Claudio Bisio, che racconta cos’è il mercato libero, e chiamando il numero di telefono sarà proprio la voce di Bisio a spiegarlo. Abbiamo voluto rendere leggera questa tematica e utilizzare un approccio differente da quello di chi promette sconti sulla bolletta o manda a casa dei clienti agenti porta a porta».

Insomma, prima che vendere bisogna informare...

«Il nostro primo obiettivo è aiutare il consumatore a informarsi e capire il cambiamento. Poi punteremo a offrire ai clienti l’offerta migliore per le sue esigenze. A Milano e Brescia, da oggi fino a luglio 2019, apriremo degli store, con operatori dedicati e preparati, che gireranno nei vari quartieri delle città, per fornire un servizio di informazione, consulenza e proporre delle offerte a chi fosse interessato. Come azienda, con 110 anni di storia e un forte radicamento territoriale, vogliamo affrontare questo passaggio gradualmente, in aggiunta puntando non più solo alle forniture di luce e gas ma proponendo tutti i servizi correlati e molteplici soluzioni per l’efficienza energetica domestica, instaurando una relazione di fiducia con il consumatore».

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Autore:gmc

Pubblicato il: 11 Giugno 2018

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