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Nidi Gratis, sempre più strutture Assessore Piani: «Stanziati 37 milioni di euro destinati a sostenere le famiglie»

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E' stata pubblicata la lista delle strutture pubbliche e private ammesse alla misura 'Nidi gratis per il biennio 2019/2020.

«La misura Nidi Gratis - spiega l'assessore alle Politiche per la Famiglia, Genitorialita' e Pari opportunita', Silvia Piani - e' un'iniziativa di grande valore sociale, come riconosciuto anche dall'Unione europea. Per l'anno scolastico in corso sono stati stanziati 37 milioni di euro, destinati a sostenere le famiglie lombarde in situazione di vulnerabilità economica e sociale, facilitando l'accesso ai servizi per l'infanzia e rispondendo ai bisogni di conciliazione vita-lavoro». La pubblicazione della lista dei soggetti ammessi costituisce la chiusura della prima fase, quella della manifestazione di interesse da parte dei Comuni interessati, che ha visto aderire poco meno di 600 Amministrazioni, di cui 30 di nuova adesione. Seguirà la fase successiva di questo iter, che prevede il bando destinato alle famiglie, che potranno aderire a partire dalle 12 di lunedì 23 settembre 2019 alle 12 di venerdì 25 ottobre 2019, fino a esaurimento delle risorse economiche stanziate.

Per poter accedere alla Misura, le famiglie devono avere un reddito Isee ordinario 2018 inferiore o uguale a 20.000 euro; i genitori devono risiedere in Lombardia, entrambi essere occupati oppure un genitore deve essere occupato, mentre il genitore disoccupato deve essere in possesso della DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilita') e del PSP (Patto di Servizio Personalizzato). L'elenco completo delle strutture, diviso per Province e Comuni, e' consultabile sulle nostre edizioni digitali Netweek divise per singole province.

Una buona notizia, insomma, che arriva a pochi giorni dalla presentazione della tecnologia Blockchain applicata per la prima volta a Cinisello Balsamo nell’ambito di Nidi Gratis. Una vera e propria rivoluzione tecnologica orientata al futuro, che permetterà di semplificare in modo significativo i rapporti tra la pubblica amministrazione e i cittadini. Dai 2 ai 10 minuti è il tempo massimo stimato per la consultazione del flusso di dati certificati operata dal sistema e ottenere la risposta alla propria richiesta. Applicare queste tempistiche alla burocrazia è un sogno che diventa realtà, ai limiti della fantascienza forse, ma che in Lombardia ha trovato il terreno fertile per potersi concretizzare.

Un sistema all’avanguardia che ha uno scopo sociale, non è un caso infatti che venga applicato in via sperimentale alle politiche familiari perché parlare di famiglia significa parlare di futuro. I numeri in continuo aumento delle richieste da parte delle famiglie, 15.000 per la scorsa annualità, dimostrano l’importanza di questa misura: «Non si tratta solo di un concreto aiuto economico – ha sottolineato Piani -, ma di un respiro per la conciliazione tra lavoro e famiglia».

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Autore:ces

Pubblicato il: 23 Settembre 2019

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