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MILANO

Lavoro e famiglia: modelli da seguire per lo sviluppo L’ex assessore regionale Zambetti e l’ex sindaco Panzeri al vertice della tavola rotonda sulla formazione

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Lavoro e famiglia: sono stati questi i temi del confronto organizzato sabato scorso dall'ex assessore regionale Domenico Zambetti e dall'ex sindaco di Monza Rosella Panzeri.

La conferenza, svoltasi all’interno dell’hotel dei Cavalieri in piazza Missori a Milano, ha visto la partecipazione di alcuni nomi noti a livello europeo e dei tecnici di Regione Lombardia e Sardegna.

A introdurre i diversi interventi è stato l’avvocato Giuseppe Giannì, che ha anche tirato le somme del discorso al termine degli interventi: i primi a parlare sono stati i politici Lara Comi e Mauro Parolini che hanno posto l’accento sui valori cattolici e di fratellanza del proprio partito, e hanno espresso – Parolini in particolare – una posizione scettica sul reddito di cittadinanza: «Soldi che andrebbero usati per incrementare la maternità – ha detto il candidato – Usiamoli per aiutare le famiglie numerose, o chi ha in casa anziani malati».

Successivamente ha avuto luogo il confronto fra i tecnici: il primo a parlare è stato il direttore generale dell’Aspal Massimo Temussi, che ha illustrato il modello sardo nella lotta alla disoccupazione, basato sull’istituzione di sportelli del lavoro e su relazioni e convenzioni anche con Paesi stranieri.

Il modello lombardo è stato invece esposto da Daniela Reho, consigliera di Zona 8 e vicepresidente della Commissione Commercio, Verde e Politiche Giovanili: «Regione Lombardia dal 2007 ha investito sulla formazione dei ragazzi attraverso l’alternanza scuola-lavoro – ha dichiarato – Attraverso questo strumento riusciamo a formare ragazzini che saranno i futuri lavoratori. Investiamo sul capitolo di bilancio della formazione professionale 240 milioni di euro l’anno, e l’alternanza scuola-lavoro fa sì che l’80% dei ragazzi venga assunto prima che finisca il proprio percorso scolastico. Questo vuol dire che i nostri ragazzi non passano nemmeno nei centri per l’impiego, perché trovano lavoro ancor prima di finire il proprio percorso di studi».

A chiudere la conferenza sono stati gli interventi del presidente di Confartigianato di Monza e Brianza, Gianni Barzaghi, che ha ribadito l’importanza di una formazione professionale dei giovani che sia condotta non da insegnanti, ma da professionisti, e dell’onorevole Paolo Affronti, che ha sottolineato la preparazione dei relatori.

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Autore:stn

Pubblicato il: 03 Giugno 2019

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