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Genio e Impresa: l’innovazione da Leonardo a oggi Presidente Bonomi: «E' sui talenti che si giocherà la competizione del domani! La Lombardia investe in ricerca e sviluppo 4,8 miliardi di euro»

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Da Leonardo e Ludovico alle grandi storie di innovazione dei nostri giorni. Ecco i protagonisti e la trama di "Genio e Impresa", progetto a cura di Assolombarda che, in collaborazione con Regione Lombardia, dedica alla figura del genio toscano, a 500 anni dalla sua scomparsa, una mostra fatta di 30 storie d'impresa attuali.

Una ricerca, quella per trovare i nuovi Leonardo da Vinci e Ludovico il Moro, che è iniziata lo scorso 20 febbraio con una call, lanciata da Assolombarda per chiamare a raccolta le realtà produttive del territorio, a cui hanno risposto più di 130 imprese.

La mostra, visitabile dal 9 luglio al 15 settembre a Palazzo Lombardia, interpreta il ruolo del territorio lombardo e di Milano, inquadrandolo come “Giardino delle Meraviglie”, mentre i dati sullo stesso ecosistema parlano di una realtà culturale creativa con 350 mila addetti e oltre 24 miliardi l’anno di valore aggiunto.

Per rendere al meglio l'idea dell'iniziativa, il presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi, ha scelto di focalizzarsi sul metodo ambrosiano, quale modello «di un'ecosistema in grado di produrre innovazione».

«E' sui talenti - ha detto Bonomi - che si giocherà la competizione del futuro. Non c'è Google senza Stanford. La Lombardia investe in ricerca e sviluppo 4,8 miliardi di euro, concentra un terzo dei brevetti e degli occupati nei settori avanzati del manifatturiero a livello nazionale e vanta 13 università riconosciute a livello internazionale, con il 27% della ricerca scientifica italiana».

Entusiasti per l'assegnazione delle Olimpiadi 2026 a Milano-Cortina, anche il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, hanno messo al centro la figura dell'imprenditore lombardo accostandola a quella del genio.

Per Fontana «molte volte il genio sposa l'imprenditoria, ma altre il genio e l'imprenditoria sono la stessa cosa» e «la genialità è l'imprenditore che sa dare risposte a necessità incredibili».

Per Sala, invece, «favorire la nascita di nuove imprese significa partire dal sodalizio tra Leonardo Da Vinci e Ludovico il Moro, laddove quest'ultimo l'ha convinto a tornare nel capoluogo promettendogli condizioni per poter lavorare bene».

«Molto del merito delle olimpiadi è stato quello di quattro atlete che non hanno dato un'immagine vetero borbonica del Paese, ma quella di una realtà che ha voglia di andare avanti», ha poi sottolineato Fontana, tornando sul successo dell'attribuzione dei giochi olimpici.

Sala, dal canto suo, studia soluzioni per rendere la sua città maggiormente attrattiva per i giovani.

Nodo da sciogliere: gli affitti troppo cari. «Dobbiamo facilitare la vita dei giovani che vogliono fare innovazione. Oggi Milano è attrattiva, ma è difficile trovare appartamenti a prezzi di affitto decenti«. Il primo cittadino ha infine chiesto una prova di maturità alla politica davanti alle sfide dell'innovazione.

«Bisogna creare connessione, facendo sì che le università, il comune e le associazioni si parlino e vadano al di là delle divisioni politiche».

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Autore:fmh

Pubblicato il: 08 Luglio 2019

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